Escursione sul Monte Grappa: la valle delle Bocchette e Ettore Viola, la più bella medaglia d’oro della Grande Guerra

Escursione sul Monte Grappa la valle delle Bocchette e Caporale Ettore Viola

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Un itinerario pensato per rivivere le emozioni del libro “Lassù è casa mia”. Un Escursione sul Monte Grappa dove i partecipanti potranno rivivere l’azione della Grande Guerra che ha per sempre segnato l’esistenza del capitano Ettore Viola e del suo aspirante ufficiale Ermes Aurelio Rosa.

Una passeggiata ad anello per ripercorrere le gesta che l’8 maggio del 1918 hanno visto protagonisti gli Arditi di Viola, che con un’azione eroica e fulminea sono penetrati nella trincea Austriaca con l’intento di catturare alcuni ufficiali nemici.

Viola si ritrovò ancora sul Cà Tasson verso la fine della guerra dove per la seconda volta si distinse in un’azione eroica che li valse una seconda medaglia.

 

DURATA: giornata intera circa 8 ore – 2 di facile camminata

PRANZO: presso il rifugio Bocchette

DIFFICOLTA’: facile, nessuna salita impegnativa

NUMERO PARTECIPANTI: massimo 50 persone

ACCOMPAGNATORI: è prevista una guida professionista abilitata ogni 20/25 partecipanti

 

La Cima del Monte Grappa: l’inespugnabile

La mattinata di questa escursione sul Monte Grappa è dedicata a ripercorrere la storia dell’ultimo anno di guerra: Capiremo la strategia delle tre grandi battaglie combattute sul Monte Grappa, l’importanza fondamentale che hanno avuto durante la Grande Guerra, visiteremo la galleria Vittorio Emanuele III e saliremo sul monumentale sacrario per conoscere la storia sacra e militare di uno dei principali monumenti a ricordo della prima guerra mondiale.

Cima Grappa – Sacrario Militare visiteremo:

  • Lavia Eroica,
  • Il Portale Roma
  • La Caserma Milano
  • La Galleria Vittorio Emanuele III

 

Escursione sul Monte Grappa: si parte dalla sacra cima.

Una volta conclusa la Grande Guerra, sul Massiccio del Grappa rimasero i grandi cimiteri sparsi in diversi punti della montagna.

Migliaia di spoglie di ragazzi che avevano combattuto durante la Grande Guerra erano stati sepolti in quattro grandi camposanti principali e in centinaia di sepolture occasionali. L’idea di rendere il giusto onore ai caduti con un sacrario si concretizzò nei primi anni venti, dove nacque l’idea e di seguito il progetto di costruire un unico cimitero monumentale sulla cima del Monte Grappa.

Dopo un primo ossario apogeo del 1928, nel 1935, alla presenza del re d’Italia Vittorio Emanuele III e di diverse autorità militari e civili, venne inaugurato il sacrario definitivo come noi lo conosciamo oggi.


«Comandante di una compagnia d’assalto, preparò accuratamente e diresse con perizia una ardita azione di sorpresa contro un munitissimo saliente nemico… Rimasto ferito non leggermente, si rammaricava solo di dovere abbandonare per qualche tempo il proprio reparto. Mirabile suscitatore di energie ed esempio costante di ardimento e di alto sentimento del dovere.»

Cà Tasson (Grappa), 18 maggio 1918


 

Ettore Viola, La valle delle Bocchette e la svolta di Cà Tasson

Dopo aver pranzato al rifugio Bocchette il pomeriggio sarà dedicato alla visita alla svolta di Cà Tasson, lo storico luogo dove il 18 maggio 1918, nell’ultima primavera della Grande Guerra Ettore Viola al comando di un manipolo cento arditi, penetro le linee austriache con l’intento di destabilizzare il comando avversario riunito per il pranzo.

La passeggiata per lo più pianeggiante, parte dal sentiero dietro al rifugio Bocchette, dopo un breve tratto in leggera salita, si inoltra nel bosco per arrivare alla zona un tempo trincerata, in circa 20/25 minuti di facile camminata.

“Oltre quella trincea non vedo nemici, vedo solo dei coetanei disperati come noi. Purtroppo questa guerra non ci permette indugi o sentimentalismi, se oggi non attacchiamo noi, domani lo faranno loro… siamo due soldati con un solo posto sul treno di ritorno”

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Vi invitiamo a leggere cosa ne pensano gli amici che hanno già provato l’esperienza di un incontro assieme a noi.

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LORIS GIURIATTI

Guida ambientale escursionistica e scrittore di montagna.
Grande conoscitore del monte Grappa delle sue tradizioni e soprattutto coinvolgente divulgatore della sua storia al punto da essere considerato dal pubblico uno dei migliori narratori disponibili.

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1 Commento. Nuovo commento

  • Che fine fece e dove s’impegnò il VI Reparto d’Assalto del capitano Ettore Viola dal 24 ottobre 1918 ?

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